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martedì 6 marzo 2012

Il Re è morto, evviva il Re

Napolitano contestato durante la visita in Sardegna. Il classico rivendicazionismo delle colonie.

(Giorgio Napolitano contestato a Cagliari e a Sassari. E fossi in lui eviterei di andare a Tempio).

La bandiera dei Quattro Mori ammainata per fare posto allo stemma del Quirinale. Riassumendo un secolo e mezzo di autonomia.

Il movimento dei pastori chiede un faccia a faccia. Nel suo giorno da leone.

Il presidente è entrato nel palazzo consiliare dall'ingresso secondario. Il nostro.

"Sono qui per ascoltare la voce dei sardi" ha dichiarato Napolitano col cd dei Negramaro.

Toccante il riferimento ai problemi dell'isola: "Ma perché cazzo siete cosi bassi?".

Napolitano: "Occorre rimanere padroni di noi stessi". Spiegaglielo al Psd'Az.

Gaffe del presidente sul nome del governatore, che diventa 'Castellacci'. Povero Cappellazzi.

Napolitano: "Sono rimasto profondamente colpito dalla sofferenza dei lavoratori sardi. Su che canale la danno la Champions?".

"Vi condurrò fuori da questa situazione" ha promesso il pifferaio di Hamelin.

Dopo Cossiga e Gheddafi, l'Università degli studi di Sassari premierà del massimo riconoscimento accademico anche il presidente Napolitano. Le cosiddette lauree 'ad minchiam'.

Il segretario regionale Cisl: "Lo Stato non si ricorda più del Piano di Rinascita". E' che nel frattempo è diventata la P4.


Ad Alghero Napolitano ha ricevuto la lettera di un ammiratrice: "Mi rivolgo a Lei per chiederLe di liberare la Sardegna dalle persone disoneste. A proposito, quando parte?".

Prima di ripartire alla volta di Roma, il presidente ha reso un silenzioso omaggio alle tombe di Segni e (omissis).

Il presidente lascia l'isola con una promessa. E il debito.

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