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mercoledì 8 aprile 2015

Non punire questo sangue


G8 di Genova, la Corte Europea condanna l'Italia per i fatti della Diaz. Erano entrati senza bussare.

L'Ue: "In Italia assente la legislazione per punire il reato di tortura". Ma compensiamo con la legge sul conflitto di interessi.

Fini: "La politica non fece niente". Per fermarli.

Fini: "Sto con la polizia, ma quei reati andavano puniti". Un colpo al cerchio e uno alle botte.

Secondo la Corte Europea in Italia è stato violato il divieto di trattamenti inumani o degradanti. Senza chiarire a quale riforma in particolare si riferissero.

"In Italia non ci son leggi per punire la tortura". Era lo slogan usato per la candidatura a sede del G8.

(Le leggi italiane non prevedono il reato di tortura. Quindi approfittatene finché si può).

Haidi Giuliani: "Soddisfazione e rabbia". Negli anni ha conosciuto Veltroni.

A far condannare l'Italia dalla Corte Europea è stato un anziano ultrasettantenne. Per un momento ho sudato freddo.

Arnaldo Cestaro dormiva quando irruppe la polizia. Accompagnando tra i manganelli il cadavere di Utopia.

Mentre veniva picchiato, Cestaro gridò che era anziano. Ma per sua sfortuna beccò Supergiovane.

Arnaldo Cestaro adesso avrebbe avuto 75 anni. Ah, si è salvato.

Cestaro: "Vidi l'orrore e aveva il volto dello Stato". Deve aver letto Pavese.

La Corte Europea: "Abusi perpetrati in maniera totalmente gratuita". I due euro alle primarie vennero dopo.

La Corte Europea imputa all'Italia anche la mancanza di leggi per perseguire i colpevoli. Ma parlava di un reato a caso.

Dopo la Diaz, la Corte Europea si esprimerà anche su ciò che è avvenuto a Bolzaneto. Giusto il tempo di far passare la nausea.

Tonelli, SAP: "L'Italia ha una legge per evitare questo genere di situazioni". Il coprifuoco.

"Parlare di tortura mi sembra eccessivo" ha dichiarato Tonelli indossando un Monclair.

Tonelli: "Diaz e Bolzaneto non sono state belle parentesi". Son state gli apici.



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